Dannati, treni.
Era da tanto che non ne prendevo uno, ed ora che ci penso l'ultima volta mi sembra così lontana solo perchè era un'altra vita, un altro momento, ed una parte di me preferisce dimenticarlo.
I treni sono quei posti dove si risveglia la mia coscienza, forse per questo ho avuto bisogno di due inter-rail nei momenti cruciali della mia esistenza.
La cosa micidiale è ascoltare musica mentre sei sul treno. Ho una compilation fatta tempo fa, non ricordavo cosa ci fosse dentro. Mi sono seduto, il treno era prevedibilmente pieno di ragazzini che tornavano a casa dopo la scuola. Una marmaglia di liceali.
Eppure vederli giocare a carte in silenzio (loro non stavano in silenzio, ma la mia percezione del mondo filtrata dalle cuffie e dalla mia musica li faceva sembrare creature silenziose), mentre casualmente (destino?) la mia compilation mi mandava su una di quelle canzoni che ascoltavo alla loro età, mi ha fatto improvvisamente capire che sono passati più di 10 anni, ora mi telefonano le scuole per insegnare a questi ragazzi, ed a me ogni tanto piace ascoltare la musica che ascoltavo allora, quando pensavo che potevo cambiare il mondo con la mia chitarra elettrica, quando ero arrabbiato, quando sei arrabbiato con tutti senza motivo, quando l'insofferenza ti fa sembrare un alieno in un mondo che altri hanno voluto per te, ma che tu non capisci affatto. Forse il mondo lo voglio cambiare ancora, ma non so più da dove iniziare, è diventato tutto più sfumato, sfuggente, so solo che cerco ancora la mia strada, e la mia indignazione ancora non si è placata.
La musica continuava. Una di quelle canzoni incazzate, che ascoltai la prima volta quando ero già studente universitario (Toxicity) quella rabbia dentro che tante volte mi si è risvegliata, anche ora, anche poco dopo l'ultima volta che sono stato su un treno, e poi, subito dopo – meraviglia - Everything in its right place, Thom York che rimette tutto a posto, triste, malinconico, come se solo dopo che tutto è andato in frantumi ci possa essere la pace. Come se il posto giusto di ogni cosa e di ognuno sia, finalmente, nel caos. Raramente mi era capitato un accostamento più bello.
Poi è arrivata inaspettata (che diavolo pensavo mentre facevo quella compilation) una canzone, una canzonetta alla fine, niente di che, incazzata quanto basta, ma neanche troppo. Ma questa canzone adesso che ci penso, mentre sono qui, con questi ragazzini intorno, è proprio lei che ha deciso chi sarei diventato dopo. Quando un amico, che poi ho lasciato per strada, a farsi la sua, ed io a cercare la mia, mi fece ascoltare quella canzone ero solo un ragazzino, sentivo dentro di me l'urgenza di esplodere, ma non lo sapevo ancora. Poi, dopo quella canzone, di tutte le strade possibili che un adolescente ha davanti, io ho scelto la mia, come questi ragazzini stanno scegliendo le loro. Tutto quello che c'è stato dopo, la rabbia, la pace, le gioie ed i dolori delle mie scelte, le persone che ho incontrato, le strade che ho fatto, quelle che ho abbandonato, sono iniziate con quella canzone. Poi mi chiedo se invece quelle strade stavano già lì per me, se comunque le avrei percorse, qualunque fosse stata la mia reazione a quei suoni... In fondo non riesco a credere che una canzone possa essere così importante.
Ci siamo fermati alla prima stazione, è qui che scenderanno tutti i ragazzini, quando se ne saranno andati aprirò il mio pc e scriverò...
Nel frattempo ascolto questa canzone... anche lei... sembra un viaggio nel tempo della mia vita, la persone che me la fece ascoltare (stavo per fare il primo esame all'università) è rimasta lì a ricordarmi che nonostante tutto vale la pena di credere nelle persone...
Ci sono milioni di posti in cui i treni di possono portare, ma poi restiamo tutti incollati alle nostre anime, con quello che siamo stati e che ci sarebbe piaciuto essere.
Altri suoni ora... questi suoni... vengono da un mondo che non esiste, sono virtuali, elettronici. Sono blu. Se questi suoni avessero un colore sarebbero blu. Questo è quello che sono ora. Non sono più arrabbiato, non ho una chitarra elettrica con cui combattere la mia guerra. Forse non sono più neanche reale. Disappeared.
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